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Full text of "Simon Boccanegra; melodramma in un prologo e tre atti di F.M. Piave. Musica di Giuseppe Verdi. Teatro alla Scala, carnevale-quaresima 1889-90. Impresa fratelli Corti."

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SIMON  BOCCANEGRA 

Melodramma  in  un  Prologo  e  tre  Atti 


DI 


F.    M.  PIAVE 


MUSICA  DI 


GIUSEPPE  VERDI 


TEATRO  ALLA  SCALA 
Carne  va  le- Quaresima  1889-90 
IMPRESA   FRATELLI  CORTI 


Proprietà  degli  Editori  per  tutti  i  paesi.  -  Deposto  a  norma  dei  trattati  internazionali. 
Tutti  i  diritti  d'  esecuzione,  rappresentazione,  riproduzione*  traduzione 
e  trascrizione  sono  riservati. 


R.  Stabilimento  Tito  di  Gio.  Ricordi  e  Francesco  Lucca 

DI 

G.    RICORDI    &  C. 

.  EDITORI-STAMPATORI 

Milano  -  Rama  -  Napoli  -  Palermo  -  Parigi  -  Londra 


Deposto  a  norma  dei  trattati  internazionali. 
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e  trascrizione  sono  riservati. 


G.  RICORDI  &  C. ,  editori  di  musica  in  Milano ,  hanno  acquistato  la 
proprietà  esclusiva  del  diritto  di  stampa  e  vendita  del  presente  melodramma, 
e  a  termini  della  legge  sui  diritti  d*  autori ,  diffidano  qualsiasi  editore  o 
libraio ,  o  rivenditore ,  di  astenersi  tanto  dal  ristampare  il  melodramma 
stesso,  sia  nella  sua  integrità,  sia  in  forma  di  riassunto  o  di  descri- 
zione ,  ecc. ,  quanto  dal  vendere  copie  di  edizioni  comunque  contraffatte 
riservandosi  ogni  più  lata  anione  a  tutela  della  loro  proprietà. 


PERSONAGGI 

— 4, — 


PROLOGO 

SIMON  BOCCANEGRA ,   corsaro   al  servizio 

della  repubblica  genovese   Batti  stini  Mattia 

JACOPO  FI  ESCO,  nobile  genovese    ....  Nav  avvini  Fvajic. 

PAOLO  ALBI  A  NI,  filatore  d'oro  genovese  .    .  Sillich  M  edardo 

PIETRO,  popolano  di  Genova   Dennye  Ferdinando 

Marinai,  Popolo,  Domestici  di  Fiesco,  ecc. 

DRAMMA 

SIMON  BOCCANEGRA,  pymo  Doge  di  Genova.  Battistini  Mattia 
MARIA  BOCCANEGRA,  sua  figlia,  sotto  il  nome 

di  Amelia  Grimaldi.    .   Cataneo  Aurei ia 

JACOPO  FIESCO,  sotto  il  nome  d' Andrea    .  Navarrini  Frane. 

GABRIELE  ADORNO,  gentiluomo  genovese    .  Cardinali  Franco 

PAOLO  ALBI  ANI,  cortigiano  favorito  del  Doge.  Sillich  Medardo 

PIETRO,  altro  cortigiano   Denoye  Ferdinando 

Un  Capitano  dei  balestrieri   Bonesini  Borio/o 

Un'Ancella  di  Amelia  Vani  Giovanna 

Soldati,  Marinai,  Popolo,  Senatori,  Corte  del  Doge,  ecc. 


V azione  e  in  Genova  e  sue  vicinanze ,  intorno  alla  metà  del  secolo  A'I  l  '. 


NB.  Tra  il  Prologo  ed  il  Dramma  passano  25  amu. 


Maestro  concertatore  e  direttore  per  le  Opere,  Comm.  Franco  Faccio 
Sostituto,  Cav.  Coronaro  Gaetano 
Maestro  direttore  dei  Cori,  Cav.  Cairoti  Giuseppe 
Sostituto,  Galli  Remigio 
Primo  Violino  solista,  De  Angelis  Gerolamo 
Primo  dei  secondi  Violini,  Dal  Longo  Amedeo 
Direttore  pel  Ballo,  Pantaleoni  Alceo 
Primo  Violino  di  spalla  e  Sostituto  pel  Ballo,  Tatti  Riccardo 
Prima  Viola  per  Y  Opera,  Calzolari  Riccardo 
Primo  Violoncello  per  F  Opera,  Magrini  Giuseppe 
Primo  Violoncello  pel  Ballo,  Negri  Giuseppe 
Primo  Contrabasso  per  l'Opera,  Togneri  Pietro  -  Sostituto,  Jenusckxj  Giov. 

Primo  Gontrabasso  pel  Ballo,  Motelli  Nestore 
Primo  Flauto  per  Y  Opera,  Zamperoni  Antonio  -  pel  Ballo,  Negri  Giuseppe 
Primo  Ottavino,  Bozzi  Ambrogio 
Primo  Oboe  per  Y  Opera,  Carcano  Angelo  -  pel  Ballo  Zanni  Abele 
Primo  Clarinetto  per  l'Opera,  Rocchi  Guido 
Primo  Clarinetto  pel  Ballo,  Maldura  Luigi 
Primo  Fagotto  per  l'Opera,  Torriani  Antonio  -  pel  Ballo,  Cremonesi  Giuseppe 
Prima  Cornetta  dell'  Opera  e  del  Ballo,  Borroni  Luigi 
Primo  Corno  per  l'Opera,  Carvelli  Luigi  -  pel  Ballo,  Mariani  Carlo 
Prima  Tromba  per  l'Opera,  Falda  Gaetano  -  pel  Ballo,  Gianni  Emilio 
Primo  Trombone  per  TOpera,  Nevi  Pio  -  pel  Ballo,  Comazzi  Federico 
Bass  Tuba,  Aneomanti  Guglielmo 
Prima  Arpa  per  l'Opera,  Carlotta  Sormani-Moretti 
Seconda  Arpa  dell'Opera  e  prima  del  Ballo,  Jona  Olimpia 
Gran  Cassa  e  Piatti,  Vanetti  Giuseppe  e  Borioli  Cario 
Timpani,  Gavasi  Luigi 
Organo  e  Fisarmonica,  Galli  Remigio 
Ispettore  e  direttore  di  scena,  Archinti  Gaetano 
Rammentatore,  maestro  Mainoldi  Luigi 
Maestro  direttore  del  Corpo  di  Musica  Municipale,  Guarneri  Andrea 
Ispettore  pel  Ballo,  Franchi  Davide 
Ispettore  del  Coro-Orchestra,  Forapan  Ulderico 
Scenografo,  Zuccarelli  Giovanni 
Collaboratori  alla  scenografia,  Sala  Luigi  -  Sala  Mario 
Fanfani  Alfonso  -  Dell'  Orio  Vincenzo  -  Mauri  Federico 
Direttore  ed  inventore  del  Macchinismo,  Stancich  Giovanni 
Vestiarista  proprietario,  Zamperoni  Luigi 
Attrezzista  proprietario,  Rancati  e  Comp. 
Servizio  Luce  Elettrica,  A.  Bezzi  e  Comp. 
Fornitori  proprietari  dei  Pianoforti,  Ricordi  e  Finzi 
Fiorista  e  piumista,  Lanf ranchi 
Parrucchiere,  Venegoni  Eugenio 
Gioielliere,  Biraghi  Giuseppe  e  Figli 
Calzolaio,  Cazzola  Giosuè 
Fornitori  degli  istrumenti,  Cav.  Pelati  -  Sambruna:  -  Maino  e  Orsi 
Tappezziere,  Ditta  Serafino  Guerra 


PROLOGO 


Una  Piazza  di  Genova. 

"Nel  fondo  la  chiesa  di  San  Lorenzo.  A  destra  il  palazzo  dei  Fieschi  con  gran  balcone  :  nel 
di  fianco  al  balcone  è  un'immagine,  davanti  a  cui  arde  un  lanternino  :  a  sinistra  altre 
Varie  strade  conducono  alla  piazza.  È  notte. 

SCENA  PRIMA. 
PAOLO  e  PIETRO  in  iscenct,  continuando  un  discorso. 

PAOLO 

he  dicesti  ?...  all'onor  di  primo  abate 
Lorenzin,  l'usuriere  ?... 

PIETRO 

Altro  proponi 

Di  lui  più  degno  ! 

PAOLO 

Il  prode  che  da'  nostri 
Mari  cacciava  Tafrican  pirata, 
E  al  ligure  vessillo 
Rese  l'antica  nominanza  altera, 

PIETRO 

Intesi...  e  il  premio?... 

PAOLO 

Oro,  possanza,  onore. 

PIETRO 

Vendo  a  tal  prezzo  il  popolar  favore. 

(si  dan  la  mano  ;  Pietro  parte) 

SCENA  IL 
PAOLO  solo. 

Abborriti  patrizi, 

Alle  cime  ove  alberga  il  vostro  orgoglio, 
Disprezzato  plebeo,  salire  io  voglio. 

i 


6 


SIMON  BOCCANEGRA 


SCENA  III. 
Detto  e  SIMONE  che  entra  frettoloso. 

SIMONE 

Un  amplesso...  Che  avvenne  ?  -  Da  Savona 
Perchè  qui  m'appellasti  ? 

PAOLO 

All'alba  eletto 
Esser  vuoi  nuovo  abate  ? 

SIMONE 

Io  ?  ..  no. 

PAOLO 

Ti  tenta 

Ducal  corona  ? 

SIMONE 

Vaneggi  ? 

PAOLO 
(con  intenzione) 

E  Maria  ? 

SIMONE 

O  vittima  innocente 

Del  funesto  amor  mio  !...  Dimmi,  di  lei 
Che  sai  ?  Le  favellasti?... 

PAOLO 
(additando  il  palazzo  Fieschi) 

Prigioniera 

Geme  in  quella  magion... 

SIMONE 

Maria  ! 

PAOLO 

Negarla 

Al  Doge  chi  potria  ? 

SIMONE 

.    Misera  ! 

PAOLO 

Assenti  ? 

SIMONE 

Paolo... 

PAOLO 

Tutto  disposi...  e  sol  ti  chiedo 
Parte  ai  perigli  e  alla  possanza... 

SIMONE 

Sia... 


PROLOGO 


PAOLO 

In  vita  e  in  morte  ?... 

SIMONE 

Sia. 

PAOLO 

S'appressa  alcun...  T'ascondi... 
Per  poco  ancor,  mistero  ti  circondi. 

(Simone  s'allontana,  Paolo  si  trae  in  disparte  presso  il  palazzo  dei  Fieschi) 

SCENA  IV. 
PAOLO,  PIETRO,  Marinari  e  Artigiani. 

PIETRO 

All'alba  tutti  qui  verrete  ? 

CORO 

Tutti. 

PIETRO 

Niun  pei  patrizi  ?... 

CORO 

Niuno.  -  A  Lorenzino 
Tutti  il  voto  darem. 

PIETRO 

Venduto  è  a'  Fieschi. 

CORO 

Dunque  chi  fia  l'eletto  ? 

PIETRO 

Un  prode. 

CORO 

Sì. 

PIETRO 

Un  popolan... 

CORO 

Ben  dici...  ma  fra  i  nostri 

Sai  P  uom  ? 

PIETRO 

Sì. 

CORO 

E  chi?...  Risuoni  il  nome  suo!..* 

PAOLO 
(avanzandosi) 

Simone  Boccanegra. 

CORO 

Il  Corsar  ? 


8 


SIMON  BOCCANEGRA 


PAOLO 

Sì...  il  Corsaro  all'alto  scranno... 

CORO 

È  qui? 

PAOLO 

Verrà. 

CORO 

E  i  Fieschi  ? 

PAOLO 

Taceranno. 

(chiama  tutti  intorno  a  sè  ;  quindi,  indicando  il  palazzo  de' Fieschi,  dice  loro  con  mistero-). 

L'atra  magion  vedete?...  de' Fieschi  è  l'empio  ostello, 
Una  beltà  infelice  geme  sepolta  in  quello  ; 
Sono  i  lamenti  suoi  la  sola  voce  umana 
Che  risuonar  s'ascolta  nell'ampia  tomba  arcana. 

CORO 

Già  volgono  più  lune,  che  la  gentil  sembianza 
Non  allegrò  i  veroni  della  romita  stanza  ; 
Passando  ogni  pietoso  invan  mirar  desia 
La  bella  prigioniera,  la  misera  Maria. 

PAOLO 

Si  schiudon  quelle  porte  solo  al  patrizio  altero, 
Che  ad  arte  si  ravvolge  nell'ombre  del  mistero... 
Ma  vedi  in  notte  cupa  per  le  deserte  sale 
Errar  sinistra  vampa,  quai  d'anima  infernale. 

CORO 

Par  l'antro  de' fantasimi  !...  Oh  qual  terrori... 

PAOLO 

Guardate, 

(si  vede  il  riverbero  d'un  lume) 

La  fatai  vampa  appare... 

CORO 

Oh  cieli... 

PAOLO 

V  allontanate. 
Si  caccino  i  demoni  col  segno  della  croce... 
All'alba. 

CORO 


Qui. 

Simon. 


PIETRO 


CORO 

Simone  ad  una  voce. 

(partono) 


Pròlogo 


9 


SCENA  V. 

FIESCO  esce  dal  palazzo. 

FIESCO 

A  te  l'estremo  addio,  palagio  altero, 
Freddo  sepolcro  dell'angiolo  mio!... 
Nè  a  proteggerti  io  valsi!...  Oh  maledetto!... 
E  tu,  Vergili,  soffristi 

(volgendosi  all'  Immagine) 

Rapita  a  lei  la  verginal  corona?... 
Ma  che  dissi!...  deliro!...  ah  mi  perdona! 
Il  lacerato  spirito 

Del  mesto  genitore 

Era  serbato  a  strazio 

D'  infamia  e  di  dolore.  - 

Il  serto  a  lei  de'  martiri 

Pietoso  il  cielo  di  è... 

Resa  al  fulgor  degli  angeli, 

Prega,  Maria,  per  me. 

(s'odono  lamenti  dall'interno  del  palazzo) 
DONNE 

È  morta!...  È  morta!...  a  lei  s'apron  le  sfere!... 
Mai  più!...  mai  più  non  la  vedremo  in  terra!... 

UOMINI 

Miserere  !...  miserere  !... 

(varie  persone  escono  dal  palazzo,  e  traversando  mestamente  la  piazza,  s'allontanano) 

SCENA  VI. 
Detto  e  SIMONE  che  ritorna  in  scena  esultante. 

SIMONE 

Suona  ogni  labbro  il  mio  nome.  -  O  Maria, 
Forse  in  breve  potrai 

Dirmi  tuo  sposo!...  (scorge  Fiesco)  Alcun  veggo!...  chi  (la? 

FIESCO 

Simon  ?... 

SIMONE 

Tu  ! 


IO 


Simon  boccanègrà 


fiesco 

Quai  cieco  fato 
A  oltraggiarmi  ti  traea  ?... 
Sul  tuo  capo  io  qui  chiedea 
L'  ira  vindice  del  ciel. 

SIMONE 

Padre  mio,  pietade  imploro 
Supplichevole  a'  tuoi  piedi... 
Il  perdono  a  me  concedi... 

FIESCO 

Tardi  è  ornai  - 

SIMONE 

Non  sii  crudel. 
Sublimarmi  a  lei  sperai 
Sopra  T  ali  della  gloria, 
Strappai  serti  alla  vittoria 
Per  l'altare  dell'amor  ! 

FIESCO 

Io  fea  plauso  al  tuo  valore, 
Ma  le  offese  non  perdono... 
Te  vedessi  asceso  in  trono... 

SIMONE 

Taci... 

FIESCO 

Segno  all'odio  mio 
E  all'anatema  di  Dio 
È  di  Fiesco  l'offensor. 

SIMONE 

Pace... 

FIESCO 

No  -  pace  non  fora 
Se  pria  1'  un  di  noi  non  mora. 

SIMONE 

Vuoi  col  sangue  mio  placarti  ? 

(gli  presenta  il  petto) 

Qui  ferisci... 

FIESCO 
(ritraendosi  con  orgoglio) 

Assassinarti  ?... 

SIMONE 

Sì,  m'uccidi,  e  almen  sepolta 
Pia  con  me  tant*  ira... 


PROLOGO 


II 


F1ESCO 

Ascolta  : 

Se  concedermi  vorrai 
L'innocente  sventurata 
Che  nascea  d'impuro  amor, 
Io,  che  ancor  non  la  mirai, 
Giuro  renderla  beata, 
E  tu  avrai  perdono  allor. 

SIMONE 

Noi  poss'  io  ! 

FIESCO 

Perchè  ? 

SIMONE 

Rubella 

Sorte  lei  rapì... 

FIESCO 

Favella. 

SIMONE 

Del  mar  sul  lido  tra  gente  ostile 

Crescea  nell'ombra  quella  gentile  ; 
Crescea  lontana  dagli  occhi  miei, 

Vegliava  annosa  donna  su  lei. 
Di  là  una  notte  varcando,  solo 

Dalla  mia  nave  scesi  a  quel  suolo. 
Corsi  alla  casa...  n'era  la  porta 

Serrata,  muta  ! 

FIESCO 

La  donna  ? 

SIMONE 

Morta. 

FIESCO 

E  la  tua  figlia  ?... 

SIMONE 

Misera,  trista, 
Tre  giorni  pianse,  tre  giorni  errò  ; 
Scomparve  poscia,  nè  fu  più  vista, 
D'allora  indarno  cercata  io  l'ho, 

FIESCO 

Se  il  mio  desire  compir  non  puoi, 

Pace  non  puote  esser  tra  noi  ! 
Addio,  Simone... 

(gli  volge  le  spalle) 


12 


SIMON  BOCCANEGRA 


SIMONE 

Coli'  amor  mio 

Saprò  placarti. 

FIESCO 
(freddo  senza  guardarlo) 

No. 

SIMONE 

M'odi. 

FIESCO 

Addio. 

(s'allontana,  poi  si  arresta  in  disparte  ad  osservare) 
SIMONE 

Oh  de'  Fieschi  implacata,  orrida  razza  ! 
E  tra  cotesti  rettili  nascea 
Quella  pura  beltà?...  Vederla  io  voglio... 
Coraggio  ! 

(va  alla  porta  del  palazzo  e  batte  tre  colpi) 

Muta  è  la  magion  de'  Fieschi  ?  ' 
Dischiuse  son  le  porte  !... 
Quale  mistero  !...  entriam. 

(entra  nel  palazzo) 
FIESCO 

T' inoltra  e  stringi 
Gelida  salma. 

SIMONE 
(comparisce  sul  balcone) 

Nessuno!...  qui  sempre 
Silenzio  e  tenebra  !... 

(stacca  il  lanternino  della  Immagine,  ed  entra  ;  s'ode  un  grido  poco  dopo) 

Maria  !...  Maria  !  ! 

FIESCO 

L'ora  suonò  del  tuo  castigo... 

SIMONE 
(esce  dal  palazzo  atterrito) 

E  sogno  !... 
Sì  ;  spaventoso,  atroce  sogno  il  mio  ! 

voci 

(da  lontano) 

Boccanegra  !... 

SIMONE 

Quai  voci  ! 

voci 

(più  vicine) 

Boccanegra  ! 

SIMONE 


Eco  d'inferno  è  questo!... 


PROLOGO 


SCENA  VII. 

Detti,  PAOLO,  PIETRO,  Marinai,  Popolo  d'ambo  i  sessi y 
con  fiaccole  accese. 

PAOLO  e  PIETRO 

Doge  il  popol  t'acclama  ! 

SIMONE 

Via  fantasmi  ! 

PAOLO  e  PIETRO 

Che  di'  tu  ?... 

SIMONE 

Paolo!...  Ah!...  una  tomba... 

PAOLO 

Un  trono  !... 

FIESCO 

{Doge  Simon?..,  m'arde  l'inferno  in  petto!...) 

CORO 

Viva  Simon,  del  popolo  l'eletto!!! 

(s'alzano  le  fiaccole,  le  campane  suonano  a  stormo...  tamburi,  ecc.,  ed  alle  grida  Viva, 
Simone  cala  il  sipario). 


ATTO  PRIMO 


Giardino,  de  Grimaldi  fuori  di  Genova. 

Alla  sinistra  il  palazzo  ;  di  fronte  il  mare.  Spunta  1'  aurora. 

SCENA  PRIMA. 
AMELIA  osservando  V orizzonte, 
t 

1I||ome  in  quest'ora  bruna 
°  Kridon  gli  astri  e  il  mare  ! 
[Come  s'unisce,  o  luna, 
All'onda  il  tuo  chiaror  ! 
Amante  amplesso  pare 
Di  due  verginei  cor  ! 

II. 

Ma  gli  astri  e  la  marina 
Che  pingono  alla  mente 
Dell'orfana  meschina?... 
La  notte  atra,  crudel, 
Quando  la  pia  morente 
Sclamò  :  ti  guardi  il  ciel. 

III. 

O  altero  ostel,  soggiorno 
Di  stirpe  ancor  più  altera, 
Il  tetto  disadorno 
Non  obliai  per  te  !... 
Solo  in  tua  pompa  austera 
Amor  sorride  a  me. 

(è  giorno) 

S'  inalba  il  ciel,  ma  l'amoroso  canto 
Non  s'ode  ancora!... 
Ei  mi  terge  ogni  dì,  come  1'  aurora 
La  rugiada  dei  fior,  del  ciglio  il  pianta. 


ATTO  PRIMO 


15 


UNA  VOCE 
(lontana) 

Cielo  di  stelle  orbato, 
Di  fior  vedovo  prato, 
E  l'alma  senza  amor. 

AMELIA. 

Ciel!...  la  sua  voce!...  E  desso!... 

Ei  s'avvicina!...  oh  gioia!... 

«  Tutto  m'arride  l'universo  adesso!...  » 

UNA  VOCE 
(più  vicina) 

Se  manca  il  cor  che  t'ama, 
Non  empiono  tua  brama 
Gemme,  possanza,  onor. 

AMELIA 

Ei  vien  !...  1'  amor 
M'avvampa  in  seno 
*  E  spezza  il  freno 

ansante  cor  ! 

SCENA  IL 
Detta  e  GABRIELE  dalla  destra. 

GABRIELE 

Anima  mia  ! 

AMELIA 

Perchè  sì  tardi  giungi  ? 

GABRIELE 

Perdona,  o  cara...  I  lunghi  indugi  miei 
T'apprestano  grandezza... 

AMELIA 

Pavento... 

GABRIELE 

Che  ? 

AMELIA 

L'arcano  tuo  conobbi.,. 
A  me  il  sepolcro  appresti, 
Il  patibolo  a  te  !... 

GABRIELE 

Che  pensi  ? 

AMELIA 

Io  amo 

Andrea  qual  padre,  il  sai  ; 


SIMON  èocCanègra 


Par  m'atterrisce...  In  cupa 
Notte  non  vi  mirai 
Sotto  le  tetre  volte  errar  sovente 
Pensosi,  irrequieti  ? 

GABRIELE 

Chi  ? 

AMELIA 

Tu,  e  Andrea, 
E  Lorenzino  e  gli  altri... 

GABRIELE 

Ah  taci...  il  vento 
Ai  tiranni  p  otri  a  recar  tai  voci  ! 
Parlan  le  mura...  un  delator  s'  asconde 
Ad  ogni  passo... 

AMELIA 

Tu  tremi  ?... 
Gabriele 

I  funesti 

Fantasmi  scaccia  ! 

AMELIA 

Fantasmi  dicesti  ? 
Vieni  a  mirar  la  cerula 
Marina  tremolante  ; 
Là  Genova  torreggia 
Sul  talamo  spumante  ; 
Là  i  tuoi  nemici  imperano, 
Vincerli  indarno  speri... 
Ripara  i  tuoi  pensieri 
Al  porto  dell'  amor. 

GABRIELE 

Angiol  che  dall'  empireo 
Piegasti  a  terra  V  ale, 
E  come  faro  sfolgori 
Sul  tramite  mortale, 
Non  ricercar  dell'odio 
I  funebri  misteri  ; 
Ripara  i  tuoi  pensieri 
Al  porto  deli'  amor. 

AMELIA 
(fissando  a  destra) 

Ah! 


ATTO  PRIMO 


'7 


GABRIELE 

Che  mai  fi  a  ? 

AMELIA 

Vedi  quelPuom  ?...  qual  ombra 

Ogni  dì  appar. 

Gabriele 
Forse  un  rivai  ?... 

SCENA  III. 
Detti,  un  ANCELLA,  quindi  PIETRO. 

ANCELLA 

Del  Doge 

Un  messaggier  di  te  chiede. 

AMELIA 

S'  appressi. 

(L'Ancella  esce) 
GABRIELE 

Chi  sia  veder  vogi*  io... 

(va  per  uscire) 

AMELIA 
(fermandolo) 

T'  arresta. 

PIETRO 
(inchinandosi  ad  Amelia) 

li  Doge 

Dalle  caccie  tornando  di  Savona 
Questa  magion  visitar  brama. 

AMELIA 

Il  puote. 

(Pietro  parte) 

SCENA  IV. 
GABRIELE  ed  AMELIA. 

GABRIELE 

Il  Doge  qui  ? 

AMELIA 

Mia  destra  a  chieder  viene. 

GABRIELE 

Per  chi  ? 


i8 


SIMON  BOCCANEGRA 


AMELIA 

Pel  favorito  suo.  -  D'Andrea 
Vola  in  cerca...  T'affretta...  va...  prepara 
Il  rito  nuzial...  mi  guida  all'ara. 

a  2 

Sì,  sì  dell'  ara  il  giubilo 

Contrasti  il  fato  avverso, 

E  tutto  l' universo 

Io  sfiderò  con  te. 
Innamorato  anelito 

E  del  destin  più  forte  ; 

Amanti  oltre  la  morte 

Sempre  vivrai  con  me. 

(Amelia  entra  nel  palazzo) 

SCENA  V. 
GABRIELE  va  per  uscire  dalla  destra  e  incontra  ANDREA. 

GABRIELE 

(Propizio  giunge  Andrea  !) 

ANDREA 

Sì  mattutino 

Qui?... 

GABRIELE 

A  dirti... 

ANDREA 

Che  ami  Amelia. 

GABRIELE 

Tu  che  lei  vegli  con  paterna  cura 
A  nostre  nozze  assenti  ? 

ANDREA 

Alto  mistero 

Sulla  vergine  incombe. 

GABRIELE 

E  qual  ? 

ANDREA 

Se  parlo 

Forse  tu  più  non  1'  amerai. 

GABRIELE 

Non  teme 

Ombra  d'arcani  l'amor  mio!  T'ascolto. 


ATTO  PRIMO 


19 


ANDREA 

Amelia  tua  d'umile  stirpe  nacque. 

GABRIELE 

figlia  dei  Grimaldi  ! 

ANDREA 

No  -  la  figlia 
Dei  Grimaldi  morì  tra  consacrate 
Vergini  in  Pisa.  Un'  orfana  raccolta 
Nel  chiostro  il  dì  che  fu  d'Amelia  estremo 
Ereditò  sua  cella... 

GABRIELE 

Ma  come  de'  Grimaldi 
Anco  il  nome  prendea?... 

ANDREA 

De'  fuorusciti 

Perseguìa  le  ricchezze  il  nuovo  Doge; 
E  la  mentita  Amelia  alla  rapace 
Man  sottrarle  potea. 

GABRIELE 

L'  orfana  adoro  ! 

ANDREA 

Di  lei  se'  degno. 

GABRIELE 

A  me  fia  dunque  unita  ? 

ANDREA 

In  terra  e  in  ciel  ! 

GABRIELE 

Ah  !  tu  mi  dai  la  vita. 

ANDREA 

Vieni  a  me,  ti  benedico 
Nella  pace  di  quesc'  ora, 
Lieto  vivi  e  fido  adora 
L'angiol  tuo,  la  patria,  il  ciel  ! 

GABRIELE 

Eco  pio  del  tempo  antico, 

La  tua  voce  è  un  casto  incanto  ; 
Serberà  ricordo  santo 
De'  tuoi  detti  il  cor  fedel. 

(squilli  di  trombe) 

Ecco  il  Doge.  Partiam.  Ch'  ei  non  ti  scorga. 

ANDREA 

Ah  !  presto  il  dì  della  vendetta  sorga  ! 

(partono) 


20 


SIMON  BOCCANEGRA 


SCENA  VI. 
DOGE,  PAOLO  e  seguito,  poi  AMELIA  dal  palazzo. 

DOGE 

Paolo. 

PAOLO 

Signor. 

DOGE 

Ci  spronano  gli  eventi, 
Di  qua  partir  convien. 

PAOLO 

Quando  ? 

DOGE 

Allo  squillo 

Dell'  ora. 

(ad  un  cenno  del  Doge  il  corteggio  s'avvia  dalla  destra) 
PAOLO 

(nell'atto  di  partire  scorge  Amelia) 

(Oh  qua!  beltà  !) 

SCENA  VII. 
AMELIA  e  il  DOGE. 

DOGE 

Favella  il  Dose 

Ad  Amelia  Grimaldi  ? 

AMELIA 

Così  nomata  sono. 

DOGE 

E  gli  esuli  fratelli  tuoi  non  punge 
Desio  di  patria  ? 

AMELIA 

Possente...  ma... 

DOGE 

Intendo... 

A  me  inchinarsi  sdegnano  i  Grimaldi... 
Così  risponde  a  tanto  orgoglio  il  Doge... 

(le  porge  un  foglio) 
AMELIA 
(leggendo) 

Che  veggo!...  il  lor  perdono? 

DOGE 

E  denno  a  te  della  clemenza  il  dono. 


ATTO  PRIMO 


21 


Dinne,  perchè  in  quest'  eremo 
Tanta  beltà  chiudesti  ? 
Del  mondo  mai  le  fulgide 
Lusinghe  non  piangesti  ? 
Il  tuo  rossor  mei  dice... 

AMELIA 

T'inganni,  io  son  felice... 

DOGE 

Agli  anni  tuoi  l'amore... 

AMKLIA 

Ah  mi  leggesti  in  core  ! 
Amo  uno  spirto  angelico 
Che  ardente  mi  riama... 
Ma  di  me  acceso,  un  perfido, 
L'or  dei  Grimaldi  brama,.. 

DOGE 

Paolo  ! 

AMELIA 

Quel  vii  nomasti!...  E  poiché  tanta 
Pietà  ti  muove  dei  destini  miei, 
Vo' svelarti  il  segreto  che  mi  ammanta... 
Non  sono  una  Grimaldi!... 

DOGE 

Oh!  ciel...  chi  sei?... 

AMELIA 

Orfanella  il  tetto  umile 
M'accogiiea  d'una  meschina, 
Dove  presso  alla  marina 
Sorge  Pisa... 

DOGE 

In  Pisa  tu  ? 

AMELIA 

Grave  d'anni  quella  pia 

Era  solo  a  me  sostegno  ; 

Io  provai  del  ciel  lo  sdegno, 

Involata  ella  mi  fu. 
Colla  tremola  sua  mano 

Pinta  effigie  mi  porgea. 

Le  sembianze  esser  dicea 

Della  madre  ignota  a  me. 

2 


22 


SIMON  BOCCANEGRA 


Mi  baciò,  mi  benedisse, 

Levò  al  ciel,  pregando,  i  rai... 
Quante  volte  la  chiamai 
L'eco  sol  risposta  diè. 

DOGE 
(da  sè) 

(Se  la  speme,  o  ciel  clemente, 
Ch'or  sorride  all'alma  mia, 
Fosse  sogno!...  estinto  io  sia 
Della  larva  al  disparir  !) 

AMELIA 

Come  tetro  a  me  dolente 
S'  appressava  l' avvenir  ! 

DOGE 

Dinne...  alcun  là  non  vedesti  ?... 

AMELIA 

Uom  di  mar  noi  visitava... 

DOGE 

E  Giovanna  si  nomava 
Lei  che  i  fati  a  te  rapir?... 

AMELIA 

Sì. 

DOGE 

E  r  effigie  non  somiglia 
Questa  ? 

(trae  dal  seno  un  ritratto,  lo  porge  ad  Amelia,  che  fa  altrettanto) 
AMELIA 

Uguali  son  !... 

DOGE 

Maria  !... 

AMELIA 

Il  mio  nome  !... 

DOGE 

Sei  mia  figlia. 

AMELIA 

Io... 

DOGE 

M'abbraccia,  o  figlia  mia. 

AMELIA 

Padre,  padre  il  cor  ti  chiama  ! 
Stringi  al  sen  Maria  che  t'ama. 


ATTO  PRIMO 


^3 


DOGE 

Figlia!...  a  tal  nome  palpito 

Qua!  se  m'aprisse  i  cieli... 

Un  mondo  d'ineffabili 

Letizie  a  me  riveli  ; 

Qui  un  paradiso  il  tenero 

Padre  ti  schiuderà... 
Di  mia  corona  il  raggio 

La  gloria  tua  sarà. 

AMELIA 

Padre,  vedrai  la  vigile 

Figlia  a  te  sempre  accanto  ; 

NelT  ora  malinconica 

Asciugherò  il  tuo  pianto... 

Avrem  gioie  romite 

Note  soltanto  al  del, 
Io  la  colomba  mite 

Sarò  del  regio  ostel. 

(Amelia,  accompagnata  dal  padre  fino  alla  soglia,  entra  nel  palazzo  ;  il  Doge  la  contempla 
estatico  mentre  ella  si  allontana) 

SCENA  Vili. 
DOGE  e  PAOLO  dalla  destra. 

PAOLO 

Che  rispose  ? 

DOGE 

Rinunzia  ogni  speranza. 

PAOLO 

Doge,  noi  posso  !... 

DOGE 

Il  voglio. 

(entra  nelle  stanze  d'Amelia) 
PAOLO 

Il  vuoi  !...  scordasti  che  mi  devi  il  soglio  ? 

SCENA  IX. 
PAOLO  e  PIETRO  dalla  destra. 

PIETRO 

Che  disse  ? 

PAOLO 

A  me  negolla. 


Che  pensi  tu 


PIETRO 


24 


SIMON  BOCCANEGRA 


PAOLO 

Rapirla. 

PIETRO 

Come  ? 

PAOLO 

Sul  lido  a  sera 
La  troverai  solinga... 
Si  tragga  al  mio  naviglio  ; 
Di  Lorenzin  si  rechi 
Alla  magion. 

PIETRO 

S'  ei  nega  ? 

PAOLO 

Digli  che  so  sue  trame, 
E  presterammi  aita... 
Tu  gran  mercede  avrai... 

PIETRO 

Ella  sarà  rapita. 

(escono) 

SCENA  X. 
Sala  del  Consiglio  nel  Palazzo  degli  A  bali. 

Il  DVGE  seduto  sul  seggio  ducale;  da  un  lato,  dodici  Consiglieri 
nobili;  dall'altro  lato,  dodici  Consiglieri  popolani.  Seduti  a  parte, 
quattro  Consoli  del  mare  e  i  Conneslabili.  PAOLO  e  PIETRO 
stanno  sugli  ultimi  seggi  dei  popolani.  Un  Araldo. 

DOGE 

Messeri,  il  re  di  Tartari  a  vi  porge 
Pegni  di  pace  e  ricchi  doni  e  annunzia 
Schiuso  T  Eusui  alle  liguri  prore. 
Acconsentite  ? 

TUTTI 

Sì. 

DOGE 

Ma  d'  altro  voto 
Più  generoso  io  vi  richiedo. 

ALCUNI 

Parla. 

DOGE 

La  stessa  voce  che  tuonò  su  Rienzi, 
Vaticinio  di  gloria  e  poi  di  morte, 


ATTO  PRIMO 


25 


Or  su  Genova  tuona.  -  Ecco -un  messaggio 

(mostrando  uno  scritto) 

Del  romito  di  Sorga,  ei  per  Venezia 
Supplica  pace... 

PAOLO 
(interrompendolo) 

Attenda  alle  sue  rime 
Il  cantor  della  bionda  Avignonese. 

TUTTI 
(ferocemente) 

Guerra  a  Venezia  ! 

DOGE 

E  con  quest'urlo  atroce 
Fra  due  liti  d'Italia  erge  Caino 
La  sua  clava  cruenta  !  -  Adria  e  Liguria 
Hanno  patria  comune. 

TUTTI 

È  nostra  patria 

Genova. 

(tumulto  lontano) 
PIETRO 

Qual  clamor  ! 

ALCUNI 

D'onde  tai  grida  ? 

PAOLO 

(balzando  e  dopo  essere  accorso  al  verone) 

Dalla  piazza  de'  Fieschi. 

TUTTI 

(alzandosi) 

Una  sommossa  ! 

PAOLO 

(sempre  alla  finestra,  lo  ha  raggiunto  Pietro) 

Ecco  una  turba  di  fuggenti. 

DOGE 

Ascolta. 

(il  tumulto  si  fa  più  forte) 
PAOLO 
(origliando) 

Si  sperdon  le  parole... 

VOCI  INTERNE 

Morte  ! 

TUTTI 

Morte  ! 


26 


SIMON  BOCCANEGRA 


PAOLO,  PIETRO 

È  lui  ? 

DOGE 

(che  ha  udito  ed  è  presso  al  verone) 

Chi  ? 

PIETRO 

Guarda. 

DOGE 
(guardando) 

Ciel  !  Gabriele  Adorno 
Dalla  plebe  assalito...  accanto  ad  esso 
Combatte  un  Guelfo.  A  me  un  araldo. 

PIETRO 
(sommesso) 

(Paolo, 

Fuggi  o  sei  cólto). 

DOGE 

(guardando  Paolo  che  s'avvia) 

Consoli  del  mare, 
Custodite  le  soglie  !  Olà,  chi  fugge 
E  un  traditor. 

(Paolo  confuso  s'arresta) 
VOCI 
(in  piazza) 

Morte  ai  patrizi  ! 

CONSIGLIERI  NOBILI 
(sguainando  le  spade) 

AH'  armi  ! 

VOCI 
(in  piazza) 

Viva  il  popolo  ! 

CONSIGLIERI  POPOLANI 
(sguainando  le  spade) 

Evviva  ! 

DOGE 

E  che  ?  voi  pure  ? 
Voi  ;  qui  !  !  vi  provocate  ? 

voci 

(in  piazza) 

Morte  ai  Doge. 

DOGE 

(ergendosi  con  possente  alterezza  ;  sarà  giunto  l'araldo) 

Morte  al  Doge  ?  sta  ben.  -  Tu,  araldo,  schiudi 
Le  porte  del  palagio  e  annuncia  al  volgo 
Gentilesco  e  plebeo  ch'io  non  lo  temo, 


ATTO  PRIMO 


27 


Che  le  minacele  udii,  che  qui  li  attendo... 
Nelle  guaine  i  brandi. 

(ai  Consiglieri  che  ubbidiscono) 

VOCI 
(in  piazza) 

Armi  !  saccheggio  ! 

Fuoco  alle  case  ! 

ALTRE  VOCI 

Ai  trabocchi  ! 

ALTRE 

Alla  gogna  ! 

DOGE 

Squilla  la  tromba  dell'araldo...  ei  parla... 

(una  tromba  lontana.  Tutti  stanno  attenti  origliando.  Silenzio) 

Tutto  è  silenzio... 

UNO  SCOPPIO  DI  GRIDA 

Evviva  ! 

VOCI 
(più  vicine) 


Ecco  le  plebi  ! 


Evviva  il  Doge  ! 

DOGE 


SCENA  XI. 


Irrompe  la  folla  dei  popolani ,  i  Consiglieri,  ecc.  ,  ecc.,  molle 
donne,  alcuni  fanciulli,  il  DOGE,  PAOLO,  PIETRO.  I 
Consiglieri  nobili  sempre  divisi  dai  popolani.  ADORNO  e 
FIESCO  afferrati  dal  popolo. 

POPOLO 

Vendetta  !  vendetta  ! 
Spargasi  il  sangue  del  fiero  uccisor  ! 

DOGE 
(ironicamente) 

Quest'  è  dunque  del  popolo  la  voce  ? 
Da  lungi  tuono  d' uragan,  da  presso 
Gridìo  di  donne  e  di  fanciulli.  -  Adorno, 
Perchè  impugni  Tacciar  ? 

GABRIELE 

Ho  trucidato 

Lorenzino. 


28 


SIMON  BOCCAtfEGRA 


POPOLO 

Assassin  ! 

GABRIELE 

Ei  la  Grimaldi 

Aveva  rapita. 

DOGE 

(Orror  !) 

POPOLO 

Menti  ! 

GABRIELE 

Quel  vile 

Pria  di  morir  disse  che  un  uom  possente 
Al  crimine  l'ha  spinto. 

PIETRO 
(a  Paolo) 

(Ah  !  sei  scoperto  !) 

DOGE 
(con  agitazione) 

E  il  nome  suo  ? 

GABRIELE 
(fissando  il  Doge  con  tremenda  ironia) 

T'  acqueta  !  il  reo  si  spense 
Pria  di  svelarlo. 

DOGE 

Che  vuoi  dir  ? 

GABRIELE 
(terribilmente) 

Pel  cielo  ! 

Uom  possente  tu  se'  ! 

DOGE 
(a  Gabriele) 

Ribaldo  ! 

GABRIELE 
(al  Doge  slanciandosi) 

Audace 

Rapitor  di  fanciulle  ! 

ALCUNI 

Si  disarmi  ! 

GABRIELE 

Empio  corsaro  incoronato  !  muori  ! 

(disvincolandosi  e  correndo  per  ferire  il  Doge) 


ATTO  PRIMO 


29 


SCENA  XII. 
AMELIA  e  detti. 

AMELIA 

(entrando  ed  interponendosi  tra  i  due  assalitori  e  il  Doge) 

Ferisci  ! 

DOGE,  FIESCO,  GABRIELE 

Amelia  ! 

TUTTI 

Amelia  ! 

AMELIA 

O  Doge...  ah  salva... 

Salva  l'Adorno  tu. 

DOGE 

Nessun  l'offenda. 

(alle  guardie  che  si  sono  impossessate  di  Gabriele  per  disarmarlo) 

Cade  l'orgoglio  e  al  suon  del  suo  dolore 
Tutta  l'anima  mia  parla  d'amore... 
Amelia,  di'  come  tu  fosti  rapita 
E  come  al  periglio  potesti  campar. 

AMELIA 

Nell'ora  soave  che  all'estasi  invita 

Soletta  men  givo  sul  lido  del  mar. 

Mi  cingon  tre  sgherri,  m'accoglie  un  naviglio. 

POPOLO 

Orror  ! 

AMELIA 

Soffocati  non  valsero  i  gridi... 
Io  svenni  e  ai  novello  dischiuder  del  ciglio 
Lorenzo  in  sue  stanze  presente  mi  vidi... 

TUTTI 

Lorenzo  ! 

AMELIA 

Mi  vidi  prigion  dell' infame! 
Io  ben  di  quell'alma  sàpea  la  viltà. 
Al  Doge,  gli  dissi,  fien  note  tue  trame, 
Se  a  me  sull'  istante  non  dai  libertà. 
Confuso  di  tema,  mi  schiuse  le  porte... 
Salvarmi  l'audace  minaccia  poteo... 

TUTTI 

Ei  ben  meritava,  quell'empio,  la  morte. 

AMELIA 

V  è  un  più  nefando  che  illeso  qui  sta. 


SIMON  BOCCANEGRA 


TUTTI 

Chi  dunque  ? 

AMELIA 

(fissando  Paolo  che  sta  dietro  un  gruppo  di  persone) 

Ei  m'ascolta  e  discerno  le  smorte 

Sue  labbra. 

DOGE,  GABRIELE 

Chi  è  dunque  ? 

POPOLANI 
(minacciosi) 

Un  patrizio. 

NOBILI 
(come  sopra) 

Un  plebeo. 

POPOLANI 
(ai  Nobili) 

Abbasso  le  spade  ! 

AMELIA 

Terribili  gridi  ! 

NOBILI 
(ai  Popolani) 

Abbasso  le  scuri  ! 

AMELIA 

Pietà  ! 

DOGE 
(possentemente) 

Fratricidi  !  !  ! 
Plebe  !  Patrizi  !  -  Popolo 

Dalla  feroce  storia  ! 

Erede  sol  dell'odio 

Dei  Spinola  e  dei  D'  Oria, 

Mentre  v'  invita  estatico 

Il  regno  ampio  dei  mari, 

Voi  nei  fraterni  lari 

Vi  lacerate  il  cuor. 
Piango  su  voi,  sul  placido 

Raggio  del  vostro  clivo 

Là  dove  invan  germoglia 

Il  ramo  dell'  ulivo. 

Piango  sulla  mendace 

Festa  dei  vostri  fior, 

E  vo  gridando  :  pace  ! 

E  vo  gridando  :  amor  ! 


ATTO  PRIMO 


3* 


AMELIA 
(a  Fiesco) 

(Pace  !  lo  sdegno  immenso 
Raffrena  per  pietà  ! 
Pace  !  t'  ispiri  un  senso 
Di  patria  carità.) 

PIETRO 
(a  Paolo) 

(Tutto  fallì,  la  fuga 

Sia  tua  salvezza  almen.) 

PAOLO 
(a  Pietro) 

(No,  T  angue  che  mi  fruga 
È  gonfio  di  velen  ) 

GABRIELE 

(Amelia  è  salva,  e  m'ama! 
Sia  ringraziato  il  ciel  ! 
Disdegna  ogni  altra  brama 
L'animo  mio  fedel.) 

FIESCO 

(O  patria  !  a  qual  mi  serba 
Vergogna  il  mio  sperar  ! 
Sta  la  città  superba 
Nel  pugno  d'un  corsari) 

CORO 
(fissando  il  Doge) 

Il  suo  commosso  accento 
Sa  l' ira  in  noi  calmar  ; 
Voi  di  soave  vento 
Che  rasserena  il  mar. 

GABRIELE 
(offrendo  la  spada  al  Doge) 

Ecco  la  spada. 

DOGE 

Questa  notte  sola 
Qui  prigione  sarai,  finché  la  trama 
Tutta  si  scopra.  -  No,  l'altera  lama 
Serba,  non  voglio  che  la  tua  parola. 

GABRIELE 

E  sia  ! 

DOGE 
(con  forza  terribile) 

Paolo  ! 


5? 


SIMON  BOCCANEGRA 


PAOLO 
(sbucando  dalla  folla  allibito) 

Mio  Duce  ! 

DOGE 

(con  tremenda  maestà  e  con  violenza  sempre  più  formidabile) 

In  te  risiede 
L'austero  dritto  popolar,  è  accolto 
L'onore  cittadin  nella  tua  fede: 
Bramo  Tausiglio  tuo...  V  è  in  queste  mura 
Un  vii.  che  m'ode  e  impallidisce  in  volto, 
Già  la  mia  man  lo  atterra  per  le  chiome. 
Io  so  il  suo  nome... 
È  nella  sua  paura. 

Tu  al  cospetto  del  ciel  e  al  mio  cospetto 
Sei  testimon.  -  Sul  manigoldo  impuro 
Piombi  il  tuon  del  mio  detto  : 
Sia  maledetto!  e  tu  ripeti  il  giuro. 

(con  immensa  forza) 

PAOLO 
(atterrito  e  tremante) 

Sia  maledetto...  (Orrori) 

TUTTI 

Sia  maledetto  !  !  ! 


ATTO  SECONDO 


Stanza  del  Doge  nel  Palazzo  Ducale  in  Genova. 

Porte  laterali.  Da  un  poggiolo  si  vede  la  città.  Un  tavolo  :  un'anfora  e  una  tizzi..  -  Annona, 

SCENA  PRIMA. 
PAOLO  e  PIETRO. 

PAOLO 

(a  Pietro  traendolo  verso  il  poggiolo) 

Ouei  due  vedesti  ? 

^  PIETRO 

Sì. 

PAOLO 

Li  traggi  tosto 
Dal  career  loro  per  l'andito  ascoso, 
Che  questa  chiave  schiuderà. 

PIETRO 

T'  intesi. 

(esce) 

SCENA  IL 
PAOLO. 

Me  stesso  ho  maledetto  ! 
E  T  anatèma 

M' inse^ue  ancor...  e  l'aura  ancor  ne  trema! 
Vilipeso...  reietto 

Dal  Senato  e  da  Genova,  qui  vibro 

L'ultimo  strai  pria  di  fuggir,  qui  libro 

La  sorte  tua,  Doge,  in  quest'  ansia  estrema. 

Tu,  che  m'offendi  e  che  mi  devi  il  trono, 

Qui  t'abbandono 

Ai  tuo  destino 

In  questa  ora  fatale... 

(estrae  un'ampolla,  ne  vuota  il  contenuto  nella  tazza) 

Qui  ti  stillo  una  lenta,  atra  agonia... 

Là  t'armo  un  assassino. 

Scelga  morte  sua  via 

Fra  il  tosco  ed  il  pugnale. 


34 


SIMON  BOCCANEGRA 


SCENA  III. 

Detto,  FIESCO  e  GABRIELE  dalla  destra, 
condotti  da  PIETRO,  che  si  rilira. 

FIESCO 

Prigioniero  in  qual  loco  m'  adduci  ? 

PAOLO 

Nelle  stanze  del  Doge,  e  favella 
A  te  Paolo. 

FIESCO 

I  tuoi  sguardi  son  truci... 

PAOLO 

10  so  l'odio  che  celasi  in  te. 
Tu  m'ascolta. 

FIESCO 

Che  brami  ? 

PAOLO 

Al  cimento 
Preparasti  de'  Guelfi  la  schiera  ? 

FIESCO 

Sì. 

PAOLO 

Ma  vano  fi  a  tanto  ardimento  ! 
Questo  Doge,  abborrito  da  me 
Quanto  voi  l'abborrite,  v'  appresta 
Nuovo  scempio... 

FIESCO 

Mi  tendi  un  agguato. 

PAOLO 

Un  agguato?...  Di  Fiesco  la  testa 

11  tiranno  segnata  non  ha?... 
Io  t'insegno  vittoria.  - 

FIESCO 

A  qual  patto  ? 

PAOLO 

Trucidarlo  qui,  mentre  egli  dorme... 

FIESCO 

Osi  a  Fiesco  proporre  un  misfatto  ? 

PAOLO 

Tu  rifiuti  ? 

FIESCO 

Sì. 

PAOLO 

Al  career  ten  va. 

(Fiesco  parte  dalla  destra;  Gabriele  fa  per  seguirlo,  ma  è  arrestato  da  Paolo) 


ATTO  SECONDO 


35 


SCENA  IV. 
PAOLO  e  GABRIELE. 

PAOLO 

Udisti  ? 

GABRIELE 

Vii  disegno  ! 

PAOLO 

Amelia  dunque  mai  tu  non  amasti  ? 

GABRIELE 

Che  dici  ? 

PAOLO 

È  qui. 

GABRIELE 

Qui  Amelia  !  - 

PAOLO 

E  del  vegliardo 

Segno  è  alle  infami  dilettanze. 

GABRIELE 

Astuto 

Dimon,  cessa... 

(Paolo  corre  a  chiuder  la  porta  di  destra) 

Che  fai  ? 

PAOLO 

Da  qui  ogni  varco  t'  è  conteso.  -  Ardisci 
11  colpo...  O  sepoltura 
Avrai  fra  queste  mura. 

(parte  frettoloso  dalla  porta  di  sinistra,  che  si  chiude  dietro) 

SCENA  V. 
GABRIELE  solo. 

O  inferno!  Amelia  qui!  L'ama  il  vegliardo!... 
E  il  furor  che  m'  accende 
M'è  conteso  sfogar!...  Tu  m'uccidesti 
Il  padre...  tu  m'involi  il  mio  tesoro... 
Trema,  iniquo...  già  troppa  era  un' oflesa, 
Doppia  vendetta  hai  sul  tuo  cnpo  accesa. 
Sento  avvampar  neh'  anima 

Furente  gelosia  ; 

Tutto  il  suo  sangue  spegnerne 

L' incendio  non  potria  ; 


36 


SIMON  BOCCANEGR A 


S' ei  mille  vite  avesse, 
Se  mieterle  potesse 
D'un  colpo  il  mio  furor, 
Non  sarei  sazio  ancor. 
Che  parlo!...  Ohimè!... 

Piango!...  pietà,  gran  Dio,  del  mio  martiro  !... 
Pietoso  cielo,  rendila, 
Rendila  a  questo  core, 
Pura  siccome  l'angelo 
Che  veglia  al  suo  pudore  ; 
Ma  se  una  nube  impura 
Tanto  candor  m'  oscura, 
Priva  di  sue  virtù, 
Ch'  io  non  la  vegga  più. 

SCENA  VI. 

Dello  ed  AMELIA  dalla  sinistra. 

AMELIA 

Tu  qui  ?... 

GABRIELE 

Amelia  ! 

AMELIA 

Chi  il  varco  t'  apria  ? 

GABRIELE 

E  tu  come  qui  ? 

AMELIA 

Io... 

GABRIELE 

Ah  sleale  ! 

AMELIA 

Ah  crudele  !... 

GABRIELE 

Il  tiranno  ferale... 

AMELIA 

Il  rispetta... 

GAHR'El.E 

Egli  t'  ama... 

AMELIA 

D'  amor 

Santo... 


ATTO  SECONDO 


37 


GABRIELE 

E  tu?... 

AMELIA 

L'amo  al  pari... 

GABRIELE 

E  t'  ascolto, 

Nè  t'uccido  ? 

AMELIA 

Infelice  !...  mei  credi, 
Pura  io  sono... 

GABRIELE 

Favella... 

AMELIA 

Concedi 

Che  il  segreto  non  aprasi  ancor. 

GABRIELE 

Parla  -  in  tuo  cor  virgineo 
Fede  ai  diletto  rendi  - 
Il  tuo  silenzio  è  funebre 
Vel  che  su  me  distendi. 
Dammi  la  vita  o  il  feretro, 
Sdegno  la  tua  pietà. 

AMELIA 

Sgombra  dall'alma  il  dubbio... 
Santa  nel  petto  mio 
L' immagi n  tua  s'  accoglie  . 
Come  nel  tempio  Iddio. 
No,  procellosa  tenebra 
Un  ciel  d'  amor  non  ha. 

,   (s'ode  uno  squillo) 

Il  Doge  vien  -  Scampo  non  hai  -  T'  ascondi  ! 

GABRIELE 

No. 

AMELIA 

Il  patibol  t'  aspetta. 

GABRIELE 

Io  non  lo  temo. 

AMELIA 

Nell'ora  stessa  teco  avrò  morte... 
Se  non  ti  move  di  me  pietà. 

GABRIELE 

Di  te  pietade?...  (tra  sè)  (Lo  vuol  la  sorte... 
Si  compia  il  fato...  Egli  morrà...) 

(Amelia  nasconde  Gabriele  sul  poggiolo) 


33 


SIMON  BOCCANEGRA 


SCENA  VII. 
Delta  e  il  DOGE,  ch'entra  dalla  destra  leggendo  un  foglio* 

DOGE 

Figlia  !... 

AMELIA. 

Sì  afflitto,  o  padre  mio  ? 

DOGE 

T'  inganni... 

Ma  tu  piangevi. 

AMELIA 

Io... 

DOGE 

La  cagion  m'  è  nota 
Delle  lagrime  tue...  Già  mei  dicesti... 
Ami  ;  e  se  degno  fia 
Di  te  l'eletto  del  tuo  core... 

AMELIA 

O  padre, 

Fra'  Liguri  il  più  prode,  il  più  gentile... 

DOGE 

Il  noma. 

AMELIA 

Adorno... 

DOGE 

Il  mio  nemico  ! 

AMELIA 

Padre  !... 

DOGE 

Vedi  qui  scritto  il  nome  suo?...  congiura 
Coi  Guelfi... 

AMELIA 

Ciel  ! ...  perdonagli!... 

DOGE 

Noi  posso. 

AMELIA 

Con  lui  morrò... 

DOGE 

L'ami  cotanto  ? 

AMELIA 

Io  T  amo 

D'ardente,  d'infinito  amor.  O  al  tempio 
Con  lui  mi  guida,  o  sopra  entrambi  cada 
La  scure  del  carnefice... 


ATTO  SECONDO 


DOGE 

O  crudele 
Destino  !  O  dileguate  mie  speranze  ! 
Una  figlia  ritrovo  ;  ed  un  nemico 
A  me  la  invola...  Ascolta  : 
S'  ei  ravveduto... 

AMELIA 

Il  fia... 

DOGE 

Forse  il  perdono 

Àllor... 

AMELIA 

Padre  adorato  !... 

DOGE 

Ti  ritraggi  - 
Attender  qui  degg' io  l'aurora,.. 

AMELIA. 

Lascia 

Ch'io  vegli  al  fianco  tuo... 

DOGE 

No,  ti  ritraggi... 

AMELIA 

Padre!... 

DOGE 

Il  voglio... 

AMELIA 
(entrando  a  sinistra) 

(Gran  Dio  !  come  salvarlo  ?) 

SCENA  Vili. 
//  DOGE  e  GABRIELE  nascosto. 

DOGE  ; 

Doge  !  ancor  proveran  la  tua  clemenza 

I  traditori  ?  -  Di  paura  segno 

Fora  il  castigo.  -  M'ardono  le  fauci. 

(versa  dall'anfora  nella  tazza  e  beve) 

Perfin  Tonda  del  fonte  è  amara  al  labbro 

DelPuom  che  regna...  O  duol...  la  mente  è  oppressa. 

Stanche  le  membra...  ahimè!...  mi  vince  il  sonno. 

(siede) 

Oh!  Amelia...  ami...  un  nemico... 

(s' addormenta) 


4o 


SIMON  BOCCANEGRA 


GABRIELE 

(entra  con  precauzione,  s'avvicina  al  Doge  e  lo  contempla) 

Ei  dorme  !...  quale 
Sento  ritegno  ?...  È  riverenza  o  tema?... 
Vacilla  il  mio  voler?...  Tu  dormi,  o  veglio, 
Del  padre  mio  carnefice,  tu  mio 
Rivai...  Figlio  d'Adorno!...  la  paterna 
Ombra  ti  chiama  vindice... 

(brandisce  un  pugnale  e  va  per  trafiggere  il  Doge,  ma  Amelia,  che  era  ritornata,  va  rapi- 
damente a  porsi  tra  esso  ed  il  padre) 

SCENA  IX. 
Detti  ed  AMELIA. 

AMELIA 

Insensato  ! 
Vecchio  inerme  il  tuo  braccio  colpisce  ? 

GABRIELE 

Tua  ditesa  mio  sdegno  raccende. 

AMELIA 

Santo,  il  giuro,  è  l'amor  che  ci  unisce, 
Nè  alle  nostre  speranze  contende. 

GABRIELE 

Che  favelli  ?... 

DOGE 
(destandosi) 

Ah!... 

AMELIA 

Nascondi  il  pugnale, 
Vien...  ch'ei  t'oda... 

GABRIELE 

Prostrarmi  al  suo  piede  ? 

DOGE 

(entra  improvvisamente  fra  loro,  dicendo  a  Gabriele) 

Ecco  il  petto...  colpisci,  sleale! 

GABRIELE 

Sangue  il  sangue  d'Adorno  ti  chiede. 

DOGE 

E  fi  a  ver?...  chi  t'aprì  queste  porte? 

AMELIA 

Non  io. 


ATTO  SECONDO 


4* 


GABRIELE 

Niun  quest'arcano  saprà. 

DOGE 

Il  dirai  fra  tormenti... 

GABRIELE 

La  morte, 
Tuoi  supplizi  non  temo. 

AMELIA 

Ah  pietà! 

DOGE 

Ah  quel  padre  tu  ben  vendicasti, 
Che  da  me  contristato  già  fu... 
Un  celeste  tesor  m'involasti... 
La  mia  figlia... 

GABRIELE 

Suo  padre  sei  tu!  !  ! 
Perdono,  Amelia  -  Indomito 
Geloso  amor  fu  il  mio... 
Doge,  il  velame  squarciasi... 
Un  assassin  son  io... 
Dammi  la  morte  ;  il  ciglio 
A  te  non  oso  alzar. 

AMELIA 

(Madre,  che  dall'  empireo 
Proteggi  la  tua  figlia, 
Del  genitor  all'anima 
Meco  pietà  consiglia... 
Ei  si  rendea  colpevole 
Solo  per  troppo  amor.) 

DOGE 

(Deggio  salvarlo  e  stendere 
La  mano  all'  inimico  ? 
Sì  -  pace  splenda  ai  Liguri, 
Si  plachi  T  odio  antico  ; 
Sia  d'amistanze  italiche 
Il  mio  sepolcro  aitar.) 
coro 

(interno) 

All'armi,  all'armi,  o  Liguri, 
Patrio  dover  v'  appella  - 
Scoppiò  dell'ira  il  folgore; 
E  notte  di  procella. 


42 


SIMON  BOCCANEGRA 


Le  guelfe  spade  cingano 
Di  tirannia  lo  spalto  - 
Del  coronato  vegliò, 
Su,  alla  magion,  l'assalto. 

AMELIA 
(corre  al  poggiolo) 

Quai  gridi  ?... 

GABRIELE 

I  tuoi  nemici... 

DOGE 

Il  SO. 

AMELIA 

S' addensa 

Il  popolo. 

DOGE 
(a  Gabriele) 

T  unisci  a'  tuoi... 

GABRIELE 

Che  pugni 

Contro  di  te  ?...  mai  più. 

doge  - 
Dunque  messaggio 

Ti  reca  lor  di  pace, 
E  il  sole  di  domani 
Non  sorga  a  rischiarar  fraterne  stragi. 

GABRIELE 

Teco  a  pugnar  ritorno, 

Se  la  clemenza  tua  non  li  disarmi. 

DOGE 
(accennando  Amelia) 

Sarà  costei  tuo  premio. 

GABRIELE  e  AMELIA 

O  inaspettata  gioia  ! 

AMELIA 

O  padre  ! 

DOGE  e  GABRIELE 
(Snudando  le  spade) 

All'armi  ! 


AT  T  O  TERZO 

Interno  del  Palazzo  Ducale. 

Di  prospetto  grandi  aperture  dalle  quali  si  scorgerà  Genova  illuminata  a  festa  :  in  fondo  il  mare. 

SCENA  PRIMA. 

Un  CAVITANO  dei  balestrieri,  con  FIESCO,  dalla  destra, 
poi  dalla  sinistra  PAOLO  in  mezzo  alle  guardie. 

j  .  GRIDA 

E (interne) 
vviVA  il  Doge  ! 

ALTRE  GRIDA 

Vittoria  !  Vittoria  ! 

CAPITANO 
(rimettendo  a  Fiesco  la  sua  spada) 

Libero  sei  :  ecco  la  spada. 

.FIESCO 

E  i  Guelfi  ? 

CAPITANO 

Sconfitti. 

FIESCO 

O  triste  libertà  !  - 

(a  Paolo) 

Che?...  Paolo?! 

Dove  sei  tratto  ? 

PAOLO 
(arrestandosi) 

All'estremo  supplizio. 
Il  mio  demonio  mi  cacciò  fra  l'armi 
Dei  rivoltosi  e  là  fui  cólto  ;  ed  ora 
Mi  condanna  Simon  ;  ma  da  me  prima 
Fu  il  Boccanegra  condannato  a  morte. 

FIESCO 

Che  vuoi  dir  ? 

paoi  o 

Un  velen...,  più  nulla  io  temo, 
Gli  divora  la  vita. 


44 


SIMON  BOCCANEGRA 


FIESCO 
(a  Paolo) 

Infame  ! 

PAOLO 

Ei  forse 
Già  mi  precede  neh' avel  !... 

CORO  INTERNO 

(Dal  sommo  delle  sfere 

Proteggili,  o  Signor  ; 
Di  pace  sien  foriere 

Le  nozze  dell' amor.) 

PAOLO 

Ah  !  orrore  !  ! 

Quel  canto  iniziai,  che  mi  persegue, 
L'odi?...  in  quel  tempio  Gabriello  Adorno 
Sposa  colei  ch'io  trafugava... 

FIESCO 
(sguainando  la  spada) 

Amelia  ?  ! 
Tu  fosti  il  rapitor  ?  !...  Mostro  !  ! 

PAOLO 

Ferisci. 

FIESCO 
(trattenendosi) 

Non  lo  sperar  ;  sei  sacro  alla  bipenne. 

(le  guardie  trascinano  Paolo  fuori  di  scena) 

SCENA  IL 
FIESCO  solo. 

Inorridisco!...  no,  Simon,  non  questa 
Vendetta  chiesi,  d'altra  meta  degno 
Era  il  tuo  fato.  -  Eccolo...  il  Doge.  -  Alfine 
È  giunta  1'  ora  di  trovarci  a  fronte  ! 

(si  ritira  in  un  angolo  d'ombra) 


ATTO  TERZO 


SCENA  III. 

Il  DOGE  :  lo  precede  il  CAPITANO  con  un  trombettiere, 
FI  ESCO  in  disparte. 

CAPITANO 
(al  verone) 

Cittadini  !  per  ordine  del  Doge 
S'estinguano  le  faci  e  non  s'offenda 
Col  clamor  del  trionfo  i  prodi  estinti. 

(esce  seguito  dal  trombettiere) 
DOGE 

M'ardon  le  tempia...  un'atra  vampa  sento 

Serpeggiar  per  le  vene...  Ah  !  eh'  io  respiri 

L'aura  beata  del  libero  cielo  ! 

Oh  refrigerio!...  la  marina  brezza!... 

Il  mare!...  il  mare!...  quale  in  rimirarlo 

Di  glorie  e  di  sublimi  rapimenti 

Mi  si  affacciai!  ricordi!  -  Il  mare!...  il  mare!... 

Perchè  in  suo  grembo  non  trovai  la  tomba?... 

F1ESCO 
(avvicinandosi) 

Era  meglio  per  te  ! 

DOGE 

Chi  osò  inoltrarsi?... 

F1ESCO 

Chi  te  non  teme... 

DOGE 

(verso  la  destra  chiamando) 

Guardie  ? 

FIESCO 

Invan  le  appelli... 
Non  son  qui  i  sgherri  tuoi  - 
M'ucciderai,  ma  pria  m'odi... 

DOGE 

Che  vuoi  ? 

(i  lumi  della  città  e  del  porto  cominciano  a  spegnersi) 
FIESCO 

Delle  faci  festanti  al  barlume 
Cifre  arcane,  funebri  vedrai  - 
Tua  sentenza  la  mano  del  nume 
Sopra  queste  pareti  vergò. 


46 


SIMON  BOCCANEGRA 


Di  tua  stella  s'  eclissano  i  rai  ; 

La  tua  porpora  in  brani  già  cade  ; 
Vincitor  fra  le  larve  morrai 
Cui  la  tomba  tua  scure  negò. 

DOGE 

Quale  accento  ? 

F1ESCO 

Lo  udisti  un'altra  volta. 

DOGE 

Fia  ver  ?  -  Risorgon  dalle  tombe  i  morti  ? 

FIESCO 

Non  mi  ravvisi  tu  ? 

DOGE 

Fiesco  !... 

FIESCO 

Simone , 

I  morti  ti  salutano  ! 

DOGE 

Gran  Dio  ! ... 
Compiuto  alfin  di  quest'alma  è  il  desio  ! 

FIESCO 

Come  fantasima 
Fiesco  t'appar, 
Antico  oltraggio 
A  vendicar. 

DOGE 


Di  pace  nunzio 
Fiesco  sari, 


Che  dici  ? 


Suggella  un  angelo 
Nostra  amistà. 

FIESCO 


DOGE 

Un  tempo  il  tuo  perdon  m'offristi. 

FIESCO 

Io? 

DOGE 

Se  a  te  V  orfanella  concedea 
Che  perduta  per  sempre  allor  piangea.  - 


ATTO  TERZO 


47 


In  Amelia  Grimaldi  a  me  fu  resa, 
E  il  nome  porta  della  madre  estinta. 

F1ESCO 

Cielo  !...  perchè  mi  splende  il  ver  si  tardi? 

DOGE 

Piangi?...  Perchè  da  me  volgi  gli  sguardi?... 

FIESCO 

Piango,  perchè  mi  parla 
In  te  del  ciel  la  voce  ; 
Sento  rampogna  atroce 
Fin  nella  tua  pietà. 

DOGE 

Vien,  eh'  io  ti  stringa  al  petto, 
O  padre  di  Maria  ; 
Balsamo  all'alma  mia 
Il  tuo  perdon  sarà. 

FIESCO 

Ahimè!  morte  sovrasta...  un  traditore 
Il  velen  t'  apprestò. 

DOGE 

Tutto  tavella, 
Il  sento,  a  me  d'eternità... 

FIESCO 

Crudele 

Fato  ! 

DOGE 

Ella  vien... 

FIESCO 

Maria.,. 

DOGE 

Taci,  non  dirle... 
Anco  una  volta  benedirla  voglio. 

(s'  abbandona  sopra  un  seggiolone) 


48 


SIMON  BOCCANEGRA 


SCENA  ULTIMA. 

Detti,  MARIA,  GABRIELE,  Senatori,  Dame,  Gentiluomini, 
Paggi  con  torce,  ecc.,  ecc.. 

MARIA 
(vedendo  Fiesco) 

Chi  veggo  ! . . . 

DOGE 

Vien... 

GABRIELE 

(Fiesco  !) 

MARIA, 
(a  Fiesco) 

Tu  qui  ! 

DOGE 

Deponi 

La  meraviglia  -  In  Fiesco  il  padre  vedi 
Dell'ignota  Maria,  che  ti  die'  vita. 

MARIA 

Egli  ?...  Fia  ver  ?... 

FIESCO 

Maria  ! . . . 

MARIA 

Oh  gioia  !  Dunque 
Gli  odii  funesti  han  fine!... 

DOGE 

Tutto  finisce,  o  figlia... 

MARIA 

Qual  ferale 

Pensier  t'attrista  sì  sereni  istanti  ? 

DOGE 

Maria,  coraggio...  A  gran  dolor  t'appresta... 

MARIA 
(a  Gabriele) 

Quali  accenti  !  oh  terror  ! 

DOGE 

Per  me  V  estrema 

Ora  suonò  ! 

(sorpresa  generale) 


ATTO  TERZO 


49 


MARIA,  GABRIELE 

Che  parli?... 

DOGE 

Ma  T  Eterno 

In  tue  braccia,  o  Maria, 
Mi  concede  spirar... 

MARIA,  GABRIELE 
(cadendo  a'  piedi  del  Doge) 

Possi  bi4  fia  ?... 

DOGE 

(sorge,  e  imponendo  sul  loro  capo  le  mani,  solleva  gli  occhi  al  cielo,  e  dice  :) 

Gran  Dio,  li  benedici 
Pietoso  dall'  empirò  ; 
A  lor  del  mio  marti  ro 
Cangia  le  spine  in  fior. 

MARIA 

No,  non  morrai,  l'amore 
Vinca  di  morte  il  gelo, 
Risponderà  dal  cielo 
Pietade  al  mio  dolor. 

GABRIELE 

O  padre,  o  padre,  il  seno 
Furia  mi  squarcia  atroce... 
Come  passò  veloce 
L'ora  del  lieto  amor! 

FI  E  sco 

Ogni  letizia  in  terra 

E  menzognero  incanto, 
D' interminato  pianto 
Fonte  è  l'umano  cor. 

DOGE 

T'appressa,  o  figlia...  io  spiro... 
Stringi...  il  morente...  al  cor!... 

CORO 

Sì  -  piange,  piange,  è  vero, 
Ognor  la  creatura  ; 
S'  avvolge  la  natura 
In  manto  di  dolor  ! 


SIMON  BOCCANEGRA 


DOGE 

Senatori,  sancite  il  voto  estremo.  - 

(i  Senatori  s'appressano) 

Questo  serto  ducal  la  fronte  cinga 

Di  Gabriele  Adorno.  - 

Tu,  Fiesco,  compi  il  mio  voler...  Maria!!! 

(spira) 

MARIA,  GABRIELE 
(s' inginocchiano  davanti  al  cadavere) 

Oh  padre  !... 

FIESCO 

(s' avvicina  al  verone  circondato  da'  Senatori  e  Paggi,  che  alzano  le  fiaccole) 

Genovesi  !...  In  Gabriele 
Adorno  il  vostro  Doge  or  acclamate. 

voci 

(dalla  piazza) 

No  -  Boccanegra  !  !  ! 

FIESCO 

È  morto... 
Pace  per  lui  pregate  !... 

(lenti  e  gravi  tocchi  di  campana.  Tutti  s' inginocchiano) 


SIMON  BOCCANEGRA 


DI 


G.  VERDI 


Opera  completa  per  Canto  e  Pianoforte. 
PROLOGO 

Introduzione  -  Scena  -  Coro  e  Scena  di  Paolo  -  Aria  di  FlESCO  - 
Duetto  :  Simone  e  Fi  esco  -  Scena  e  Coro-Finale. 

ATTO  PRIMO 

PARTE  PRIMA. 
Aria  di  Amelia  -  Duetto:  Amelia  e  Gabriele  -  Scena  e  Duetto: 
Gabriele  e  Fiesco  -  Scena  e  Duetto  :  Amelia  e  il  Doge  - 
Dialogo  :  Paolo  e  Pietro. 

PARTE  SECONDA. 
Scena  del  Consiglio  -  Sommossa  -  Racconto  di  AMELIA  -  Pezzo 
d'assieme  -  Maledizione. 

ATTO  SECONDO 

Scena  e  Recitativo  :  Paolo  -  Scena  e  Duetto  :  Paolo  e  Fiesco  - 
Scena  ed  Aria:  Gabriele  -  Scena  e  Duetto:  Amelia  e  Gabriele 
-  Scena  e  Terzetto-Finale  II:  Amelia,  Gabriele  e  il  Doge, 

ATTO  TERZO 

Scena  e  Recitativo  :  Paolo  e  Fiesco  -  Scena  e  Duetto  :  Il  Doge 
e  Fiesco  -  Scena  e  Quartetto-Finale:  Amelia,  Gabriele,  il. 
Doge  e  Fiesco. 

L'Opera  suddetta  per  Pianoforte  solo. 

PEZZI  STACCATI 

per  Canto  e  Pianoforte  e  per  Pianoforte  solo. 
Libretto,  netti  Fr.  i  — 


ESTRATTO  DEL  CATALOGO  DEI  LIBRETTI 
pubblicati  dal  R.  Stabilimento  Tito  di  Gio.  Ricordi  e  Francesco  Lucca 

DI 

G.  RICORDI  &  C. 

MILANO      —      EDITORI-STAMPATORI      —  MILANO 


Per  altri  libretti  non  compresi  nel  presente  elenco,  veggasi  il  catalogo  generale 


-OPERE- 


—    A.    NETTI    CENTESIMI    30  - 


BATTISTA.  Anna  la  Prie. 
BELLINI.  Beatrice  di  Tenda. 

—  1  Gapuleti  e  i  Montecchi. 

—  Norma. 

—  Il  Pirata. 

—  I  Puritani  e  1  Cavalieri. 

—  La  Sonnambula. 

—  La  Straniera. 
CIMAROSA.  Giannina  e  Ber- 

nardone. 

—  Il  Matrimonio  segreto. 
CORONARO.  Un  Tramonto. 
DONIZETTI.  L'Ajo  nell'im- 
barazzo. 

—  Anna  Bolena. 

—  Belisario. 

—  Betly. 

—  Il  Campanello. 

—  L'Elisir  d'amore. 


DONIZETTI.  Il  Furioso. 

—  La  Figlia  del  Reggimento. 

—  Gemma  di  Vergy. 

—  Lucia  di  Lammermoor. 

—  Lucrezia  Borgia. 

—  Marino  Faliero. 

—  Parisina. 

—  La  Regina  di  Golconda. 

—  Roberto  Devereux. 
MERG ADANTE.  Il  Bravo. 

—  Il  Giuramento. 

MEYERBEER.  -Il  Crociato  in 

Egitto. 
MOZART.  Don  Giovanni. 
RICCI  F.  Le  Prigioni  di  E- 

dimburgo. 
RICCI  L.    Un'  avventura  di 

Scaramuccia. 


RICCI  L.  Chiara  di  Rosemberg* 

—  Chi  dura  vince. 

—  I  Due  Sergenti. 

—  Eran  due  ed  or  son  tre  ov- 

vero Gli  Esposti. 
ROSSINI.  L'Assedio  di  Co- 
rinto. 

—  11  Barbiere  di  Siviglia. 

—  La  Cenerentola. 

—  Il  Conte  Ory. 

—  La  Gazza  Ladra. 

—  Guglielmo  Teli. 

—  L'Italiana  in  Algeri. 

—  Matilde  di  Shabran. 

—  Mosè. 

—  Otello. 

—  La  Pietra  del  Paragone. 

—  Semiramide. 
SPONTINI.  La  Vestale. 


—    .A.    NETTI  CENTESIMI 


O  — 


LTA VILLA.  I  Pirati  di  Ba- 
ratteria. 
APOLLONI.  Adelchi. 

—  Il  Conte  di  Chenismark. 

—  L'Ebreo. 

—  Gustavo  \Vasa. 
ASPA.  Un  Travestimento. 
AUBER.  Aidea  o  II  Segreto. 

—  Fra  Diavolo. 

—  I  Diamanti  della  corona. 

—  Il  Domino  nero,  in  versi. 

—  Il  Domino  nero,  in  prosa. 

—  La  Muta  di  Portici. 
AUTERI-MANZOCCM.  Do- 
lores 

BALFE.  Pittore  e  Duca. 
BARONI.  Ricciarda. 
BATTISTA.  Esmeralda. 


BIANCHI.  Gara  d'amore. 
BENVENUTI.  Il  Falconiere. 

—  Guglielmo  Shakespeare. 

—  La  Stella  di  Toledo. 
BOIELDIEU.  La  Dama  bianca. 
BONA.  Don  Carlo. 
BONIFORTI.  Giov  di  Fiandra. 
BOTTESINI.  Ali  Babà. 

—  Il  Diavolo  della  notte. 
BRAGA.  Caligola. 

—  Estella  di  San  Germano. 

—  Reginella. 

—  Il  Ritratto. 
BRÙLL.  La  Croce  d'  oro. 
BUONOMO.  Cicco  e  Cola,  coi 

recitativi  in  versi. 

—  Cicco  e  Cola,  coi  recitativi 

in  prosa. 


BUTERA.  Elena  Castriotta. 
BUZZI.  Ermengarda. 

—  Saul. 

BUZZOLLA.  Amleto. 
CAGNONI.  Amori  e  trappolo. 

—  Un  Capriccio  di  donna. 

—  Don  Bucefalo. 

—  Il  Duca  di  Tapigliano. 

—  La  Fioraja. 

—  Giralda. 

—  Michele  Perrin. 

—  Papà  Martin 

—  Il  Testamento  di  Figaro. 

—  La  Tombola. 

—  Il  Vecchio  della  Montagna* 
CAMPANA.  Esmeralda. 
CAM  PI  ANI.  Taldo. 

CANE P A.  David  Rizio. 


—    A.    NETTI    CENTESIMI    £5  O  — 


Catalani.  Dejanice. 

—  Edmea. 

—  Elda. 

CHIAROMONTE.  Caterina  di 
Gleves. 

COPPOLA.   Nina  pazza  per 
amore. 

—  L'Orfana  Guelfa. 
DALLA  BARATTA.  Il  Cuoco 

di  Parigi. 
DALL'ARGINE.  I  due  orsi. 
DAVID.  Cristoforo  Colombo. 

—  Il  Deserto. 

—  Ercolano. 

—  Lalla-Roukh. 
DE-FERRARI.  Pipelet. 
DE  GIOSA.  Silvia. 

—  Don  Checco. 

—  Un  Geloso  e  la  sua  Vedova. 

—  Napoli  di  Carnevale. 
DELL'OREFICE.  Romilda  de' 

Bardi. 

DOMINICETI.  Il  Lago  delle 
Fate. 

DONIZETTI.  Adelia, 
r—  Caterina  Cornare 

—  Don  Pasquale. 

—  Don  Sebastiano. 

—  Il  Duca  d'Alba. 
Elisabetta. 

«—  La  Favorita. 

s—  Gabriella  di  Vergy. 

9—  Linda  di  Chamounix. 

*—  Maria  Padilla. 

*—  Maria  di  Roban. 

Paolina  e  Poliuto  (i  Mar- 
tiri). 

—  Torquato  Tasso. 
FACCIO.  A  mieto. 

—  I  Profughi  Fiamminghi. 
FERRARI    Ultimi  giorni  di 

Suli 

FIORAVANTI.  La  Figlia  del 
Fabbro. 

—  Il  Notaio  d'Ubeda. 

—  I  Zingari. 

FIORAVANTI  ed  altri.  Don 

Procopio. 
FLOTOW.  Alessandro  Stra- 
dala. 
Il  Boscaiuolo. 
Marta. 
«—  Naida. 

—  Zilda. 

FORONI.  Cristina  Regina  di 
Svezia. 

—  I  Gladiatori. 

—  Margherita. 
GABRIELLI.  Il  Gemello. 
GALLI.  Giovanna  dei  Cortuso. 
GAMBINI.  Cristoforo  Colombo. 
GLINKA.  La  Vita  per  lo  Czar. 
GLUCK.  Orfeo  ed  Euridice. 
GOBATTI.  I  Goti. 

mm  Luce. 


GOMES.  Fosca. 

—  Il  Guarany. 

—  Salvator  Rosa. 
GOUNOD.  Ginq-Mars. 

—  Faust. 

—  La  Redenzione. 

—  La  Regina  di  Saba. 

—  Romeo  e  Giulietta. 
GUERCIA.  Rita. 
HALÉVY.  L'Ebrea. 
HÉROLD.  Zampa  (coi  recita- 
tivi di  A.  Mariani). 

JONGIÈRES.  Giovanni  di  Lo- 
rena. 

LECOCQ.  Le  cento  Vergini. 
LITTA.  Il  Viandante. 

—  Il  Violino  di  Cremona. 
LUCILLA.  La  bella  fanciulla 

di  Perth. 
MAILLART.  Gastibelza. 
MARGARINI.    Francesca  da 

Rimini. 

MARCHETTI.  Gustavo  Wasa. 

—  Romeo  e  Giulietta. 

—  Ruy  Blas. 

MARCHIO'.  La  Statua  di 

Carne. 

MARENGO.  Lorenzino  de'  Me- 
dici. 

MAZZA.   La  prova   d' un'  o- 

pera  seria. 
MELA.  L'Alloggio  militare. 

—  Il  Feudatario. 
MERCADANTE.  Leonora. 

—  Il  Reggente. 

—  Orazj  e  Curiazj. 

—  La  Schiava  Saracena. 

—  Il  Vascello  di  Gama. 
MERCURI.  Adelinda. 
MEYERBEER.  L'Africana. 

—  Dinorah. 

—  Il  Profeta. 

—  Roberto  il  Diavolo. 

—  La  Stella  del  Nord. 

—  Gli  Ugonotti. 
MORONI.  Amleto. 
MOZART.  Le  Nozze  di  Figaro. 
MUZIO.  Claudia. 

—  Giovanna  la  Pazza. 

—  La  Sorrentina. 
NIGOLAJ.  Le  Vispe  Comari 

di  Windsor. 
OFFENBAGH.    La  Grandu- 
chessa di  Gerolstein,  coi 
recitativi  in  prosa. 

—  La  Granduchessa  di  Gerol- 

stein, coi  recitativi  in  versi. 
P ACINI.  La  Fidanzata  Córsa. 

—  Malvina  di  Scozia. 

—  Merope. 

—  La  Regina  di  Cipro. 

—  Saffo. 

—  Stella  di  Napoli. 
PALMINTERI.  Arrigo  II. 
PEDROTTI.  Fiorina. 


PEDROTTI.  Guerra  in  qua  t- 
tro. 

—  Isabella  d'Aragona. 

—  Mazeppa. 

—  Il  Parrucchiere  della  Reg- 

genza. 

—  Romea  di  Monfort. 

—  Tutti  in  maschera. 
PERI.  L'Espiazione. 

—  I  Fidanzati. 

—  Giuditta. 

—  Rienzi. 

—  Vittore  Pisani. 
PETRELLA.    L' Assedio  di 

Leida  o  Elnava. 

—  Bianca  Orsini. 

—  Diana  o  La  Fata  di  Poz- 

zuoli. 

—  Il  Duca  di  Scilla 

—  Elena  di  Tolosa. 

—  Il  Folletto  di  Gresy. 

—  Giovanna  di  Napoli. 

—  Jone. 

—  Manfredo. 

—  Marco  Visconti. 

—  I  Pirati  spagnuoli. 

—  Le  Precauzioni  o  II  Carne- 

vale di  Venezia. 

—  I  Promessi  Sposi. 
PETROCIN1.  La  Duchessa  da 

la  Vallièró. 

—  L'Uscocco. 

PINCHERLE.  Il  Rapimento. 
PINSUTI.  Margherita. 

—  Mattia  Corvino. 

—  Il  Mercante  di  Venezia. 
PISTILLI.  Rodolfo  da  Brienza. 
PLATANIA.  Matilde  Bentivo- 

PODESTÀ.    Un  Matrimonia 

sotto  la  Repubblica. 
PONCHIELLI.  Lina. 

—  Il  Parlatore  eterno. 

—  I  Promessi  Sposi. 

—  Roderico. 

PONIATOWSKI.  Piero  de' Me- 
dici. 

PUCCINI.  Le  Villi. 

RICCI  L.  Il  Birraio  di  Prestoa. 

—  Corrado  d'Altamura. 

—  Il  Diavolo  a  quattro. 

—  Estella. 

—  Una  follia  a  Roma. 

—  11  Marito  e  l'Amante. 
RICCI  (f.lli)  Crispino  e  la  Co- 
mare. 

ROMANI.  Il  Mantello. 
ROSSI  GIO.  La  Contessa  d'Al- 

tenberg. 
ROSSI  LAURO.  Il  Domino 

Nero. 

—  I  Falsi  Monetari. 

—  La  Figlia  di  Figaro. 
ROSSINI.  Roberto  Bruce. 

—  Torvaldo  e  Dorliska. 


—   .A.   NETTI   CENTESI M I        O  - 


ROTA.  Penelope. 
RUBINSTEIN.  Feramor. 
RUGGÌ.  I  due  ciabattini. 
S  ANELLI.  Il  Fornaretto. 

—  Gennaro  Annese. 

—  Gusmano. 

—  Luisa  Strozzi. 

—  La  Tradita. 

SANGIORGI.  Diana  di  Cha- 
verny. 

—  Giuseppe  Balsamo. 

—  Guisemberga  da  Spoleto. 
SARRIA.   La  campana  del- 
l' eremitaggio. 

SCHIRA.  Lia. 

SECCHI.  La  Fanciulla  delle 

Asturie. 
SILVERI.  Giuditta. 
SINICO.  Marinella. 

—  I  Moschettieri. 
SMAREGLIA.  Bianca  da  Cer- 
via. 

—  Re  Naia. 

SOFFREDINI.    Il  piccolo 
Haydn. 


SPONTINI.  Fernando  Cortez. 
THOMAS.  Il  Caid. 

—  Il  Sogno  d'  una  notte  d'  e- 

state. 

TORRIANI.  Carlo  Magno. 
USIGLIO.  Le  Educande  di  Sor- 
rento. 

—  Nozze  in  prigione. 
VACCAJ.  Virginia. 
VALENZA.  Le  Fate,  coi  re- 
citativi in  versi. 

—  Le  Fate,  coi  recitativi  in 

prosa. 

VENTURELLI.  Il  Conte  di 

Lara. 
VERDI.  Aida. 

—  Alzira. 

—  Aroldo. 

—  Attila. 

—  Un  Ballo  in  maschera. 

—  La  Battaglia  di  Legnano. 

—  Il  Corsaro. 

—  Don  Carlo.  (Seconda  Edi- 

zione in  4  atti). 

—  I  Due  Foscari. 


VERDI.  Emani. 

—  Il  Finto  Stanislao. 

—  La  Forza  del  Destino. 

—  Gerusalemme. 

—  Giovanna  d'Arco. 

—  I  Lombardi. 

—  Luisa  Miller. 

—  Macbeth. 

—  Macbeth,  riformato, 

—  I  Masnadieri. 

—  Nabucco. 

—  Rigoletto. 

—  Stiffelio. 

—  La  Traviata. 

—  Il  Trovatore. 

—  I  Vespri  Siciliani. 
VILLAFIORITA.  Il  Paria. 
VILLANI S.  Giuditta  di  Kent. 
WAGNER.  Il  Crepuscolo  degli 

Dei.  Sunto. 

—  L'  Oro  del  Reno.  Sunto. 

—  Sigfrido.  Sunto. 

—  Walkiria.  Sunto. 
WEBER.  Der  Freischiitz. 
ZUELLI.  La  Fata  del  Nord. 


—    A.    NETTI   FRANCHI    UNO  — 


B ANDINI.  Fausta. 
BOITO.  Mefistofele. 
BOTTESINI  Ero  e  Leandro. 
CORONARO.  La  Creola. 
CORTESI.  L'Amico  di  Casa. 
FALCHI  Giuditta. 
FRANCHETTI.  Asrael. 
GLUCK.  Alceste. 
GOLDMARK.  Regina  di  Saba. 
GOMES.  Maria  Tudor. 
—  Lo  Schiavo. 
GOMES  DE  ARAUJO.  Carmo- 
sina. 

HÉROLD.  Zampa  (coi  recita- 
tivi di  F.  Faccio). 

MANCINELLI.  Isora  di  Pro- 
venza. 


MARCHETTI.  Don  Giovanni 

d' Austria. 
MASSA.  Salammbò. 
MASSENET.  Erodiade. 

—  11  Re  di  Lahore. 
MICELI.  La  Figlia  di  Jefte. 
OREFICE.  Mariska. 
PIZZI.  William  Ratcliff. 
PONCH1ELLI.  Il  Figliuol  pro- 
digo. 

—  La  Gioconda. 

—  I  Lituani. 

—  Marion  Delorme. 
PUCCINI:  Edgar. 
RAD  EGLI  A.  Colomba. 
VERDI.  Don  Carlo  ,  in  5  atti 

(Prima  Edizione.) 


VERDI.  Don  Carlo,  in  5  atti 
senza  ballabili  (3.  Ediz.) 

—  Simon  Boccanegra  (Nuova 

Edizione) . 

—  Otello. 

WAGNER.  Il  Crepus.  degli  Dei 

—  Lohengrin. 

—  I  Maestri  Cantori  di  No- 

rimberga. 
-—  L'Oro  del  Reno. 

—  Parsifal. 

—  Rienzi. 

—  Sigfrido. 

—  Tannhauser. 

—  Tristano  ed  Isotta. 

—  Il    Vascello    Fantasma  o 

L*  Olandese  volante. 

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BOITO.  Méphistophèles    .    .   netti  Fr.    1  — 

DE-FERRARI.  Pipelet  netti  —  50 

GOLDMARK.  La  Reine  de  Saba  .  netti  \  — 
LECOCQ.  Les  cent  Vierges  .  .  .  netti  —  50 
MARCHETTI.  Ruy  Blas  ....  netti  —  50 
PONCHIELLI.  -Gioconda  ....  netti  1  — 
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PONCHIELLI.  Gioconda  ....  netti  —  50 
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—  Aida  (tedesco  ed  italiano),  lordi  Fr.   4  — 

—  Don  Carlos  netti  MJi.  —  50 

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—  Requiem  (tedesco  e  latino)  .    .  netti  —  40 

—  Simon  Boccanegra  netti  —  50 


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B01T0.  Mefistofele  (ital.  ed  ingl.)  netti  Fr.  2  — 
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ed  inglese)  netti  2  — 

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Lovers)   netti  1  25 

VERDI.  Aida  (italiano  ed  inglese)  lordi  4  — 

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Spaglinola. 

BOITO.  Mefistófeles  ....    netti  Fr.  1  — 

—  Mefistófeles  -  Argomento  .  .  '  .  netti  —  10 
PONGHIELLI.  La  Gioconda  .    .   .  netti  1  — 

—  La  Gioconda  -  Argomento    .    .  netti  —  10 


Sp  annoia. 

VERDI.  Aida  (spagnuolo  ed  ita- 
liano)  lordi  Fr.    4  — 

—  Aida  -  Argomento  netti  —  10 

—  Otelo  (italiano  e  spagnuolo).  .  netti  2  — 
— -  Simon  Boccanegra    .    .    .    .    .  netti    1  — 

Portoghese. 

PONGHIELLI.  La  Gioconda,    netti  Fr.    1  50 

—  La  Gioconda  -  Argomento  .  .  netti  —  30 
VERDI.  Othello  (ital.  e  portoghese)  netti   2  — 

Russa. 

VERDI.  Otello  netti    1  50 


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pel  Portogallo)    ....  netti  Reis  100 

—  Excelsior  -  in  portoghese  (  Edizione 

pel  Brasile)  netti  Reis  200 

—  Excelsior  -  in  spagn.  .  netti  Reales   2  — 

—  Excelsior  -  in  francese    .    netti  Fr.  —  60 


MANZOTTI.  Excelsior  -  in 

tedesco 

netti  1,1  k. 

40 

netti  Fr. 

50 

50 

—  Rolla  

50 

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MONPLAIISm.  Brahma.    .  . 

.    .  netti 

50 

50 

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NUITTER  e  SAINT-LÉON.  La 

Sor- 

gente  

.    .  netti 

50 

PALLERINI.  Le  due  Gemelle 

.    .  netti 

50 

50 

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GAZZETTA  MUSICALE  DI  MILANO 

(ANNO  XLV  —  1890). 

FOGLIO  ARTISTICO  MUSICALE  ILLUSTRATO  DI  16  PAGINE 

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CON  LIRE    SS  ANTICIPATE 

pre^o  d' abbonamento  per  un  anno  a  domicilio   in  tutto  il  Regno, 
compreso  invio  ed  affrancazione  di  tutti  i  premi 
SI  RICEVERÀ  QUANTO  SEGUE: 

45£2  numeri  della  Gazzetta.  Musicale  —  L.  £20  in  musica  (valore  effettivo) 
corrispondenti  a  lordi  Fr.  40  marcati  od  a  netti  Fr.  20  marcati  (libera  scelta 
fra  tutte  le  Edizioni  Ricordi  e  Lucca)  —  O  Libretti  d'Opera,  oppure  O 
Fotografie,  oppure  1  delle  Opere  Letterarie  {vedasi  programma)  —  Dono  straor- 
dinario di  uno  dei  seguenti  pezzi  nuovissimi  a  scelta: 

1.    Menuets  drólatiques,  per  Pianoforte  solo,  di  E.  Del  Valle  de  Paz. 

2*  |  Canzone6  Araba^  j  Melodie  Per  Cant0  e  Pianoforte  di  F,  Quaranta. 

—  ed  infine  si  concorre  a  tutti  i  premi  per  la  soluzione  delle  sciarade  e  rebus 

pezzi  di  musica  all'  anno). 
Agli  abbonati  annui  sono  inoltre  offerte  straordinarie  facilitazioni ,  colle  quali 
possono  avere  alcune  fra  le  più  interessanti  nuove  edizioni  musicali  a  condizioni 
vantaggiosissime  :  vedasi  perciò  V  elenco  delle  varie  combinazioni  a  pagina  18  e 
seguenti  del  programma  speciale. 

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SO  numeri  semestrali  della  Gazzetta  Musicale  —  L.  IO  in  musica  (va- 
lore effettivo)  corrispondenti  a  lordi  Fr.  20  marcati  od  a  netti  Fr.  10  marcati 

—  Libretti  d'Opera,  o  due  Fotografie,  ed  ai  premi  per  la  soluzione  delle  scia- 
rade e  rebus.  —  (Vedasi  programma), 

CON  LIRE    O  ANTICIPATE 

SI  HA  DIRITTO  A 

13  numeri  trimestrali  della  Gazzetta  Musicale  —  L.  in  musica  (valore 
effettivo)  corrispondenti  a  lordi  Fr.  10  marcati  od  a  netti  Fr.  5  marcati  — 
1  Libretto  d'Opera,  o  1  Fotografia,  ed  ai  premi  per  la  soluzione  delle  scia- 
rade e  rebus.  —  (Vedasi  programma), 

GLI  ABBONAMENTI  DECORRONO  INVARIABILMENTE  DAL 

i.°  GENNAIO  —  i.°  APRILE  —  i.°  LUGLIO  —  i.°  OTTOBRE 

SCADENZA  NON  OLTRE  IL  31  DICEMBRE  189O 

PREZZO  DEGLI  ABBONAMENTI  FUORI  DEL  REGNO  D'ITALIA 
compresa  l'affrancazione  dei  premi  : 

Anno  Semestre  Trimestre 

Susa,  Tunisi,  Tripoli  ed  Alessandria  d'Egitto  Fr.  24  —  Fr.  13  —  Fr.  7  — 
Unione  postale  d'  Europa,  Africa  ed  America 

del  Nord   »  28  —  »  15  —  »    8  — 

America  del  Sud  ed  Asia  .......  »  34  —  »  18  —  »  -  9  — 

Australia  e  Nuova  Zelanda   »  40  —  »  21  —  »  11  — 


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GAZZETTA  MUSICALE  DI  MILANO 


SENZA  PREMI 

a  domicilio  in  tutto  il  Regno: 

Un  Anno  L.  io  —  Semestre  L.  6  —  Trimestre  L.  4  — 

PREZZO  DEGLI  ABBONAMENTI  FUORI  DEL  REGNO  D'ITALIA 

Anno  Semestre  Trimestre 

Susa,  Tunisi,  Tripoli  ed  Alessandria  d'Egitto  Fr.  n  —  Fr.  6  50  —  Fr.  4  50 
Unione  postale  d' Europa,  Africa  ed  America 

del  Nord   »    12  —    »   7  —  —  »    5  — 

America  del  Sud  e  Asia   »    14  —    »   8  —  —  »   6  — 

Australia  e  Nuova  Zelanda   »    16  —    »   9  —  —  »   7  — 

Gli  abbonamenti  decorrono  invariabilmente  dal 

1  •  GENNAIO  -  i.°  APRILE  —  1.°  LUGLIO  -  i.°  OTTOBRE. 

SCADENZA  NON  OLTRE  IL  31  DICEMBRE  189O. 


L'Amministrazione  della  Gazzetta  Musicale  ha  inoltre  concluso  degli 
Abbonamenti  riuniti  con  parecchi  fra  i  più  reputati  periodici  d'Italia:  tali  abbo- 
namenti offrono  straordinari  vantaggi  e  facilitazioni,  le  quali  sono  dettagliata- 
mente indicate  nell'apposito  Programma  che  si  spedisce  gratis  a  chiunque  ne 
faccia  richiesta.  —  Ecco  l'elenco  dei  giornali  con  abbonamento  riunito: 

L'Illustrazione  Italiana,  splendido  foglio  settimanale  illustrato.  —  La 
Stagione,  ricco  giornale  di  mode  quindicinale.  —  L' Italia  Giovane,  periodico 
mensile  illustrato.  —  La  Gazzetta  Piemontese  e  La  Gazzetta  Letteraria 
di  Torino.  —  Il  Pungolo  di  Milano  e  Le  Conversazioni  della  Dome- 
nica. —  La  Nazione  di  Firenze.  —  La  Vedetta  di  Firenze.  —  Il  Resto 
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